Elezioni Europee: alle 12 ha votato il 16,5% affluenza stabile, urne aperte fino alle 23,

Scritto da on 26 Maggio 2019


Elezioni Europee: alle 12 ha votato il 16,5% affluenza stabile, urne aperte fino alle 23.

 

Si vota fino alle 23 per l’elezione dei 76 eurodeputati componenti del Parlamento europeo spettanti all’Italia. Si consolida il dato dell’affluenza alle elezioni Europee alle ore 12: quando sono pervenuti i dati di 6.584 sezioni su 7.915, ha votato il 16,51% degli aventi diritto, sempre in linea con le analoghe elezioni del 2014 (16,53%). Lo rende noto il sito del ministero dell’Interno. Nel 2014 l’affluenza finale alle ore 23 fu del 58,6%. Alle politiche del 2018 l’affluenza alle ore 12 fu del 19,4% (dato della Camera).

Il Presidente della repubblica Sergio Mattarella ha votato poco dopo le 9 a Palermo per le elezioni europee.


L’Unione Europea al voto, alle urne in 427 milioni – 1
Si vota anche in Piemonte per l’elezione del presidente e il rinnovo del Consiglio regionale e in 3.800 comuni per i sindaci e i consigli comunali. Sono 50.952.719 gli elettori per le europee, 16.053.792 gli elettori per le comunali e 3.616.010 per le regionali in Piemonte. I seggi chiuderanno alle 23. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede partendo da quelle per le europee. Domani alle 14 inizierà quello per le Regionali e le Comunali. Anche oggi, giornata di votazione, vige il “silenzio elettorale”.

Per le Europee i seggi sono aperti in 21 Stati Ue per eleggere 750 eurodeputati: oltre all’Italia, la Germania, la Francia e la Spagna. Nei giorni scorsi si è votato in Gran Bretagna, Olanda, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lettonia e Malta.

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L’Unione Europea al voto, alle urne in 427 milioni – 2

Europee mai così politiche. Grana Mercatone per governo – Sono consultazioni europee ma sembrano elezioni politiche: Il governo Conte rimarrà in carica? La coalizione gialloverde sarà ancora maggioranza nel Paese? La Lega sfonderà o meno quota 30%? La seconda forza politica sarà il Movimento Cinque Stelle o il Pd? E Forza Italia resterà sopra la soglia del 10%? Sono questi infatti i grandi interrogativi che dominano questa concitata vigilia elettorale, giornata in cui irrompe nello scontro politico il fallimento di Mercatone Uno, 55 punti vendita in tutta Italia per 1800 dipendenti a rischio.

Uno shock per il governo, tanto che il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, annuncia di aver anticipato a lunedì il tavolo sulla vertenza al ministero. Ma è il suo alleato-antagonista, Matteo Salvini, a bruciarlo sul tempo: “mi impegnerò personalmente incontrando sindacati, lavoratori, fornitori e proprietà, non si possono lasciare dipendenti a casa senza rispettare gli impegni presi”, dice sui social il ministro dell’Interno.

Pd e sinistra all’attacco chiedono al capo politico dei Cinque Stelle di riferire in Parlamento. Anche Giorgia Meloni (FdI) chiede al governo “un intervento tempestivo”. Scontro anche sul tradizionale silenzio elettorale.



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