41 milioni di euro per il Piano sociale, ma i problemi restano: ritardi e fondi insufficienti

Scritto da on 12 Settembre 2019

Operatori del terzo settore, amministratori, addetti degli Ambiti territoriali. E’ con loro che il presidente Donato Toma e l’assessore alle Politiche sociali Luigi Mazzuto ieri pomeriggio (11 settembre) hanno avviato il confronto sul Piano sociale regionale. Per ora c’è solo la delibera approvata dalla Giunta regionale che dà le prime indicazioni sulle misure a favore di un settore che coinvolge un’ampia platea considerando che “il Molise, dopo la Liguria, presenta il tasso d’invecchiamento più alto d’Italia”, spiega lo stesso governatore.

“Oggi ci confrontiamo con le parti sociali, ossia con coloro che operano sul territorio e mettono in pratica le misure previste nel Piano sociale”, aggiunge Mazzuto. “E’ un piano importante, che mette in campo misure importanti. Ne cito due: un finanziamento da 41 milioni in tre anni, vale dire circa 14 milioni all’anno nel triennio 2020-2022 (parliamo di somme certe) e poi la sistematicità delle azioni previste”. 

Un altro aspetto fondamentale sono le maggiori risorse stanziate dall’ex governo Lega-M5S: “Nell’ultimo anno il governo centrale ha cambiato politica sul sociale e rispetto agli interventi sistemici: ad esempio, nella Finanziaria 2019 sono stati incrementati il fondo per la non autosufficienza di circa 120 milioni di euro, passati da circa 400mila euro a 520mila euro. Sono stati incrementati i fondi per le famiglie e il Fondo sociale nazionale. Il governo centrale dunque ha ascoltato l’appello delle Regioni ad intervenire maggiormente nel sociale”.

Certo, ci saranno pure una maggiore sensibilità e più fondi per il settore. Ma l’incontro inizia con qualche malumore dovuto alla mancata consegna del piano: non tutti coloro che ieri hanno partecipato all’incontro in Regione avevano avuto la possibilità di visionare le 140 pagine inviate via mail dalla struttura regionale. Qualcuno non aveva proprio ricevuto il documento, altri operatori avevano potuto stamparlo, non avendo in alcuni casi gli strumenti per farlo.

Non solo. Ci sono ancora ritardi nell’erogazione di una parte dei contributi.”Una parte dei finanziamenti del 2016, pari ad un milione di euro, ancora non viene erogata per un motivo tecnico”, ammette lo stesso Toma. Ma con il nuovo piano “ogni capitolo ha già le risorse assegnate”.

Altro problema: quando la Regione non ha coperto le spese, sono stati i Comuni ad intervenire finanziariamente per garantire l’erogazione dei servizi alle fasce più deboli della società. 

Il presidente illustra a grandi linee gli interventi previsti nel Piano sociale che offre uno spaccato importante del Molise, una regione abitata prevalentemente da anziani: “Sono previste azioni contro la povertà, il disagio sociale degli adulti (causato in particolare da ludopatia e dipendenze da droga e alcol)“. E ancora: “Ci sono problemi per i Comuni che devono sostenere finanziariamente i minori ospiti delle case famiglia. Cercheremo di impegnare ulteriori risorse per pagare tali rette e alleviare le casse comunali”. E ancora: contrasto alla violenza di genere, fondi per i senza fissa dimora.

Riunione piano sociale Regione Molise

E poi, purtroppo, ci sono servizi – come l’assistenza agli anziani – che probabilmente non hanno a disposizione risorse a sufficienza. Nonostante la certezza dei finanziamenti, insomma, la coperta è sempre troppo corta per i più deboli.

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