Palazzo Massa e la scelta di farne un museo: diatriba tra maggioranza e Arci

Scritto da on 12 Settembre 2019

E’ polemica a Guglionesi sulla scelta da parte dell’Amministrazione comunale di destinare Palazzo Massa a museo civico. E non per la opportunità della decisione, che peraltro era stata chiarita già in campagna elettorale tanto da essere sottoscritta nero su bianco sul programma, quanto perché l’Arci Jovine contesta al sindaco Mario Bellotti e ai suoi assessori di aver chiuso il palazzo nel centro storico – che fino a 7 mesi fa ospitava l’associazione – a scapito (come si legge nella lettera dell’Arci pubblicata alcuni giorni fa) di diverse iniziative a beneficio della cittadinanza.

Ma il sindaco Mario Bellotti e la sua maggioranza replicano a quelle che definiscono menzogne e perfino calunnie. “Lo avevamo detto in campagna elettorale: Palazzo Massa sarebbe tornato museo. Ci stiamo lavorando anche con una convenzione in corso di stipula con l’Università del Molise, esattamente come promesso ai cittadini. Spiace che l’Arci Jovine, che ha avuto la sede dalla precedente Amministrazione comunale negli ultimi due mesi di mandato, oggi voglia scontrarsi con una scelta che era assodata e ben chiara”.

“Abbiamo 20 associazioni – precisa ancora il primo cittadino – che cercano una sede, tra le quali ce ne sono molte che fanno volontariato esattamente come l’Arci, e che come l’Arci fanno ripetizioni ai ragazzi e svariate altre cose”.

E ancora: “È una bugia, che considero una calunnia vera e propria,  che noi abbiamo ignorato l’Arci Jovine. In quasi tutte le loro iniziative c’era qualcuno della nostra amministrazione, come dimostrano le tante foto che ormai fanno parte dell’archivio locale di iniziative e eventi. Senza considerare che a Natale abbiamo concesso all’Arci addirittura un piccolo contributo economico, a riprova del fatto che è stata sempre tenuta in debita considerazione”.

Se comunque l’associazione intende davvero fare volontariato a beneficio dei ragazzi, aggiunge Bellotti parlando a nome di tutta la maggioranza – “vorrei che sapesse che l’Amministrazione mette a disposizione la sala consiliare e anche, laddove occorresse, l’ufficio del sindaco. Non ci sono problemi”.

In relazione e poi alla polemica sulla panchina rossa installata nella villa comunale, questi sono i motivi della diatriba:

“Il 25 novembre – scrive Margherita Di Prospero dell’Arci – abbiamo organizzato una manifestazione contro la violenza sulle donne. Da qui è scaturita l’idea della panchina rossa, che avrebbe dovuto essere quella antistante il Comune. Lei, signor Sindaco, era presente e si programmò la realizzazione del progetto dopo il periodo natalizio. Ad aprile mi sono trovata all’inaugurazione della panchina rossa “da un’idea” della dottoressa Senese. Mi dispiace dover precisare che il precedente 25 novembre in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, la stessa non aveva neanche risposto al mio personale invito a partecipare alla nostra manifestazione a Palazzo Massa”.

“La panchina rossa – replica il sindaco – era un’iniziativa di Giuliana Senese, Stefania Addesa e tutte le donne dell’Amministrazione e dell’Arci. La realizzazione della panchina è costata 150 euro di cui 100 pagati con i risparmi delle indennità di Giuliana Senese (5 Stelle) e Stefania Addesa (Pd) e 50 pagati personalmente dal sottoscritto. Quello che invece è vero, purtroppo – conclude Bellotti – è che nessuno dell’Arci ha mai e sottolineo mai partecipato a un nostro evento, né estivo né teatrale o letterario. E questo è un fatto inoppugnabile”.

L'articolo Palazzo Massa e la scelta di farne un museo: diatriba tra maggioranza e Arci proviene da Primonumero.


Settimana al Cinema

I Trailers audio dei Film al Cinema

Current track
TITLE
ARTIST

Background