Allarme covid tra cassiere e commessi: sciopero del commercio il 29 marzo

Scritto da on 25 Marzo 2020

Cassiere, commessi, magazzinieri e gli altri dipendenti dei supermercati sono i più esposti al rischio di contrarre il covid-19 assieme al personale sanitario e ai farmacisti. Gran parte dei negozi è chiusa per non mettere a rischio la salute dei lavoratori: non rientrano nei servizi di pubblica utilità definiti in uno degli ultimi decreti firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

“Allo stesso tempo ci sono tantissime lavoratrici e lavoratori che continuano a svolgere il proprio lavoro in condizioni difficilissime, spesso rischiando la propria salute. Nei giorni di emergenza si è creato un clima nel quale il commercio è diventato una valvola di sfogo per tutta la società”, denuncia la Filcams che ora annuncia lo sciopero del commercio per domenica 29 marzo.

“Ci sono clienti che ormai hanno individuato nella “visita” ai negozi ed ai supermercati/ipermercati una delle poche motivazioni per poter uscire di casa”, sottolineano ancora dal sindacato.

Preoccupano le file davanti ai supermercati, dove gli ingressi contingentati, e le testimonianze di chi racconta di aver visto persone entrare nel supermercato per acquistare pochissimi prodotti. In questo modo sono giustificati in caso di controlli.

“La situazione diventa ancora più pesante nel fine settimana – la critica del coordinatore regionale Filcams Cgil Abruzzo Molise Lucio Cipollini – quando quasi tutti sono a casa (anche chi durante la settimana continua a lavorare) e la spesa è l’unica giustificazione in caso di controllo. Tutto questo espone sia i lavoratori che i clienti a un altissimo rischio di contagio. Un negozio non è un normale posto di lavoro. La presenza dei clienti che sono estranei alle direttive del datore di lavoro e dei protocolli di sicurezza, rende difficile -spesso impossibile- garantire il rispetto del contingentamento degli ingressi e delle distanze di sicurezza all’interno dei negozi. Le aperture per 13 ore al giorno 7 giorni su 7 non permettono una corretta e necessaria sanificazione dei locali.  Anzi, in alcuni casi, la sanificazione non viene neppure affidata a ditte specializzate, ma effettuata dalle stesse commesse. In alcuni casi a inizio turno, prima di servire i clienti”.

Alcuni negozi hanno deciso in autonomia di ridurre l’orario di apertura infrasettimanale e di ridurre l’orario/chiudere alla domenica.

Per la Filcams “è una follia” perchè “non possiamo far finta di condurre gli stessi stili di vita, non ha senso continuare a rimanere aperti con gli stessi orari, 7 giorni su 7. Non è necessario fare la spesa anche di domenica! Non è necessario fare la spesa a tutte le ore”.

La FILCAMS CGIL Abruzzo Molise, oltre a chiedere una normativa, anche a livello regionale, per limitare gli accessi nei negozi, è necessario “chiudere la domenica per garantire una sanificazione approfondita dei locali. Fino a quando questo non ci sarà, chiederemo a tutte le lavoratrici ed i lavoratori di scioperare nella giornata della domenica”.

Dunque il sindacato ha proclamato lo sciopero di tutte le lavoratrici ed i lavoratori del commercio per l’intero turno di lavoro, per il giorno domenica 29 marzo.

 

 


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