Radio RCS sta per chiudere. L’emittente radiofonica rischia di spegnere per sempre i microfoni: “confidiamo nel vostro buon cuore”

Scritto da on 28 Novembre 2020

Radio RCS sta per chiudere. L’emittente radiofonica rischia di spegnere per sempre i microfoni: “confidiamo nel vostro buon cuore”

Dal post pubblicato sulla pagina facebook:

“Buongiorno a tutti… o buonasera. Dipende da quando leggerete queste righe che riteniamo siano da leggere con attenzione. Soprattutto dai serradifalchesi. Abbiamo, infatti, scelto queste pagine perché l’argomento è rivolto a tutti i nostri compaesani. Perché parleremo di Radio RCS; della radio che abbiamo sempre definito “dei serradifalchesi”.

“RCS” , per chi non lo sapesse ancora è infatti l’acronimo di “Radio Cooperativa Serradifalco”. “Cooperativa” perché, quando nel lontano 1979 fu realizzata, un bel gruppo di (all’epoca) giovani (qualcuno, fra noi, allora non c’era ancora) vogliosi di fare, incuriositi della novità delle “radio libere” del periodo e, soprattutto, spinti da passione per la musica e non solo, decisero di mettere su una stazione radio. All’epoca in paese esisteva già un’altra emittente: RSG (Radio Studio Giovani). Dal 10 marzo 1979, però, nell’etere si sentivano anche le musiche e le parole dei conduttori di Radio Cooperativa Serradifalco.

Dopo qualche anno, anche altri giovani spinti da curiosità e passione che forse non credevano nemmeno di possedere, si sono avvicinai alla radio. Anche perché, in quel periodo, in parecchi fra i fondatori, per vari motivi (soprattutto per il lavoro trovato lontano da Serradifalco) hanno lasciato la radio. A tutti venne chiesto se volessero prendere in eredità la radio; fra coloro che risposero di sì ci fu Lillo Lauricella; l’unico, fra loro, che da allora non l’avrebbero mai abbandonata.

Chi ci legge sta forse realizzando che stiamo raccontando, in breve, la storia di Radio RCS. No, non è così. Vogliamo invece dirvi che, come accadde negli anni ‘80 del secolo scorso è nuovamente arrivato il momento di un cambio generazionale.

RCS oggi è una realtà conosciuta in tutt’Italia e non solo. Nel corso di questi 41 anni siamo riusciti ad imporci nel mondo radiofonico e ci siamo regalati un bel po’ di soddisfazioni grazie anche all’impegno e alla passione di tanti collaboratori o semplici “speakers” che, nel corso degli anni, si sono alternati con programmi, rubriche e organizzazione di eventi vari. Chi è passato dalla radio può solo avere bei ricordi.

Purtroppo, però, negli ultimi tempi i giovani non si sono più avvicinati a questa realtà. Non hanno più la curiosità che avevamo noi negli anni ’80; quindi non si è potuto creare un “vivaio” che avrebbe potuto sostituirci in occasione del nuovo cambio generazionale. Il momento di dare nuova linfa a Radio RCS, però è improrogabile! E’ arrivato il momento che qualcuno di buona volontà e desiderio di tenere ancora in vita questa MERAVIGLIOSA realtà, che è la radio, si faccia avanti. La radio in generale, e quindi anche RCS, può rappresentare una forma di lavoro e guadagno, se gestita in maniera adeguata.

Chi fosse interessato ad “ereditare” Radio Rcs  può mettersi in contatto con Lillo Lauricella o con Totò Benfante, scrivendo in privato. Se ciò non dovesse accadere, a malincuore, il 31 dicembre staccheremo la spina che alimenta Radio Rcs. Spegneremo i suoi microfoni e sarà la fine di questa lunga avventura che va avanti dal 1979.

Nei 41 anni di vita di Radio Rcs, più volte abbiamo chiesto, con umiltà, aiuti economici sempre per la vita della radio. Ve lo chiediamo anche in questa occasione. Stavolta, però, per coprire le spese che dovranno essere sostenute per pagare il subentro di nuovi elementi o per la cessazione dell’attività. Confidiamo nel buon cuore dei serradifalchesi che vorranno eseguire un contributo libero tramite bonifico bancario al seguente IBAN: IT44C0898583440003000100246. Grazie!”

Lo Staff


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