Come sarà la nuova edizione del “Jova Beach Party”

Scritto da on 22 Novembre 2021

Jovanotti ha presentato la seconda edizione del Jova Beach Party, l’evento musicale inaugurato nel 2019, in epoca pre Covid, e diventato immediatamente uno dei più attesi della stagione musicale italiana. Andrà in scena dal 2 luglio, data di debutto a Lignano Sabbiadoro, al 10 settembre, quando si chiuderà all’aeroporto di Bresso, provincia di Milano.

Questo perché non si tratta solo di un concerto ma di una vera e propria festa dove succede di tutto e tutto può succedere. Non è un caso dunque che il lungo monologo di Lorenzo Cherubini davanti ad una foltissima platea di giornalisti parta da lontano, addirittura dalla motivazione che ha spinto l’accademia del Nobel quest’anno a premiare il nostro Giorgio Parisi, “Al Jova Beach Party c’è la scoperta, c’è l’interazione, c’è il disordine e c’è la fluttuazione.

Il Jova Beach Party – spiega ancora Jovanotti – mi assomiglia molto, non ha forme, ha molte forme, ha un futuro davanti a sé da sviluppare, può diventare mille cose”. Una narrazione che in realtà, come ammette il “ragazzo fortunato”, parte dal primo istante una volta sceso dal palco allestito all’aeroporto di Linate, ai tempi chiuso al traffico, ultima data della prima edizione dell’evento.

“La sensazione forte è che non fossi alla fine di una cosa ma all’inizio, avevo ancora voglia. Poi ci siamo fermati ma mi arrivavano continuamente dei feedback, perché è stata un’esperienza vera, nel corpo, non succedeva niente che ti aspettavi, non c’era scaletta, era un gioco, un rito, la tradizione più veloce del mondo, alla seconda edizione siamo già alla ritualità. Chi viene impazzisce – prosegue Cherubini – chi non c’è stato non può immaginare, non potrà mai sapere che festa è”.

Una festa con numeri straordinari, che Jovanotti illustra visibilmente e giustamente orgoglioso: 600 mila spettatori, 5,8 miliardi di impression,  93% di commenti positivi (un miracolo, come sottolinea, in epoca di social), 1000 persone di staff (che verranno tutte riconfermate perché, come spiega: “Le persone che hanno partecipato al primo Jova Beach Party hanno imparato qualcosa man mano che lo facevano, qualcosa che non avevano mai fatto prima”. e

La questione ambientalista

È un elemento fondamentale dell’evento. L’anno scorso è stato riciclato il 100% delle bottigliette in pet consumate. Da questo punto comincia l’upgrade al quale Jovanotti e il suo team ha lavorato per questa seconda edizione: eliminato il pet, al Jova Beach Party non sarà utilizzata plastica in nessuna forma e per nessun motivo.

L’anno scorso l’evento si è posto anche al centro del dibattito sull’ecologia, l’idea era (e rimane) quella di “Includere tutti, industria, politica, cultura…cosa posso fare io? – si chiede dunque Jovanotti -. Quello che so fare: generare un clima e dentro questo clima parlare di clima. Invitando personaggi della cultura, dello sport, dell’attivismo, della scienza, parlare di questi argomenti in costume con i piedi sulla spiaggia è più efficace”.

Tutto vero, è con rinnovata fierezza infatti che a questo punto Lorenzo Cherubini mostra la spiaggia di Lignano pulita il giorno dopo il Jova Beach Party, “Abbiamo lasciato le spiagge meglio di come le abbiamo trovate, lo sapevo, conosco il mio pubblico”, dice.

Ma non solo, quest’anno il Jova Beach Party lavorerà in collaborazione con WWF e Banca Intesa San Paolo per una raccolta fondi dedicata proprio alla pulizia di 20 milioni di metri quadri di spiagge, laghi, fiumi e fondali italiani, “Tutte le risorse raccolte saranno tracciate, centesimo su centesimo” dichiara Jovanotti.

“Non vogliamo salire sul carro del greenwashing, tutte le imprese, di qualsiasi tipo, dovrebbero essere attente a questi temi, non vogliamo metterci una medaglia. Nel 2019 c’era il pet, quest’anno ci sarà 0 plastica, distribuiremo delle borracce e l’acqua sarà gratuita, distribuita con le autobotti”.

Perfino il palco del Jova Beach Party, nonostante l’operazione risulti più costosa, così come spiega il padrone di casa, utilizzerà materiale riciclato; insomma un tema talmente caro a Jovanotti che l’unico momento in cui il viso, vagamente, si inscurisce mentre parla della propria creatura, è quando è costretto, per forza di cose, a toccare un tasto che si è rivelato dolente durante la scorsa edizione, quando l’evento fu addirittura accusato, in tutta la sua grandezza (si tratta di un allestimento grande quanto tre campi di calcio uno accanto all’altro) di destabilizzare l’ecosistema locale.

Le critiche passate

“Mi è dispiaciuto essere stato identificato come colui che si contrappone all’ambientalismo – racconta – perché la mia vita si muove in quella direzione. Quella cosa che è avvenuta inaspettata mi ha soprattutto sorpreso, quando ho letto che a 90 km dall’evento c’erano dei fenicotteri spaesati ho pensato che quello era semplicemente un modo per sfruttare la piattaforma per rendersi protagonisti nella politica locale. Quando ci sono stati problemi veri – prosegue – abbiamo annullato la data, io contrapposto all’ambientalismo è una strana iperbole”.

Il fattore Covid

L’altro argomento che naturalmente si è dovuto affrontare è quello relativo alle eventuali chiusure causa nuove ondate di contagi da Covid, ma anche su questo Lorenzo Cherubini ha le idee molto chiare: “I dati ci dicono che nella primavera torneremo alla normalità dei concerti. Il Jova Beach Party si farà al 100% e senza mascherine, in spiaggia non si può stare con la mascherina. Il Jova Beach Party è un assembramento, non si può fare non al 100%, rispettando tutte le leggi, sperando che venga permessa la ripresa del nostro lavoro, del nostro settore, non solo per quello che genera sul piano economico”.

Questa seconda edizione dell’evento toccherà 12 luoghi, 10 spiagge, due aeroporti, come fu a Linate ma stavolta non a Linate, in nove occasioni il carrozzone si fermerà due giorni, cosa che facilita il lavoro tecnico e permette di risparmiare qualcosa. “Torniamo quasi in tutti i luoghi, vuol dire che l’effetto è bello”, effettivamente, come riferisce Jovanotti, è stato calcolato che ogni spettatore del Jova Beach Party in media spende circa 200 euro, che moltiplicato per le decine di migliaia di persone che convergono alla festa di Jovanotti, sono una cifra considerevole.

Tante le idee che verranno confermate

Tre palchi, il mainstage e due palchi dedicati a ospiti (solo sulla carta) minori; ancora attenzione alle persone, durante la prima edizione Jovanotti, alla presenza di un notaio, ha ufficialmente sposato una trentina di coppie e, come sottolinea sorridendo. “Stanno tutti ancora insieme, due figli nati e due mogli incinte”, ma stavolta si andrà oltre e insieme a Radio Italia verrà aperta una linea per raccogliere semplicemente delle storie “Se una nonna compie 100 anni e lo desidera gli canterò la sua canzone preferita, se uno arriva da Trapani a Lignano in bicicletta, lo accoglieremo”.

Evoluzione anche per quello che riguarda gli spostamenti, ci saranno bus e treni speciali per raggiungere il più comodamente possibile il party, un accordo con Trenitalia prevede addirittura un vagone dedicato esclusivamente al trasporto delle biciclette. Nessuna notizia sugli ospiti, molti hanno già confermato la propria presenza, alcuni si sono già esibiti l’anno scorso, arriveranno dall’Italia così come da molte altre parti del mondo, per formare un palinsesto che sarà totalmente improvvisato.

Jovanotti però su questo non si sbilancia, non fa nomi, così come non si sbilancia su una sua eventuale partecipazione al Festival di Sanremo, in qualità di ospite o, come qualcuno ha addirittura ipotizzato, di co-conduttore accanto ad Amadeus: “Non rispondo a domande su Sanremo” ma, ammette, con fatica, dando così l’impressione al pubblico in sala che effettivamente qualche contatto ci sia stato, ma al momento il tutto è celato dietro un silenzio categorico.

Il Jova Beach Party sembra aver alimentato l’energia storica e, pare, inestinguibile di Jovanotti, arrivato a 55 anni con la solita vitalità con la quale lo abbiamo conosciuto sul finire degli ’80. Proprio oggi esce infatti “Il boom”, suo nuovo singolo prodotto dal leggendario producer Rick Rubin, primo di una serie che andrà, prima o poi, a formare un album dal titolo “Il disco del sole”, ma, ci tiene a specificare, verrà rilasciato a scaglioni, in perfetta sintonia con le tempistiche del nuovo mercato discografico; ben 7 nuove canzoni verranno presentare a dicembre.

Ed è sempre oggi che verrà inaugurata la “Sbam Records”, una nuova etichetta che si occuperà della musica da ballo in ogni sua forma possibile. Da due settimane Jovanotti si trova in vetta alla classifica Feltrinelli dei libri più venduti con un color book ideato con alcuni dei più importanti grafici e fumettisti italiani (presenti anche due tavole della figlia, al momento impegnata a New York all’ultimo anno della scuola d’arte) e, sempre con la Feltrinelli, previsto un progetto con la scuola Holden di Torino diretta da Alessandro Baricco, per una serie di lezioni che potrebbero anche trasformarsi in una pubblicazione.

E infine, come se non bastasse, una raccolta di poesie da spiaggia, le più belle poesie della storia, scelte da lui, sul tema del mare e della spiaggia, perché, come spiega “La poesia è la cosa più importante del mondo, non c’è niente nell’esperienza umana come la poesia”.


– RADIO RCS SICILIA –

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