A Geraci Siculo “La notte delle chiese”: un successo
Scritto da Michele Bruccheri on 24 Agosto 2025
Venerdì sera con vari interventi: il parroco Scileppi, il sindaco Iuppa e il presidente Lo Cascio (BCsicilia). Presentato anche un libro di Fatta e Vinci. Il resoconto su Radio Rcs Sicilia
Nell’ambito della manifestazione Le Notti di BCsicilia si è tenuto venerdì sera a Geraci Siculo “La notte delle chiese”. L’iniziativa ha avuto inizio alle ore 21 nella Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore con i saluti istituzionali del parroco, padre Santino Scileppi, del sindaco Luigi luppa e del presidente regionale di BCsicilia Alfonso Lo Cascio, a cui ha fatto seguito la presentazione del libro “Cuspidi maiolicate nel paesaggio siciliano”, Edizioni Caracol 2024, con l’intervento degli autori Giovanni Fatta e Calogero Vinci, dell’Università di Palermo.
A seguire poi la visita guidata alla stessa Chiesa Madre che prospetta nella piazza principale del paese, facendo da contrappunto al settecentesco Collegio di Maria che si eleva di fronte. La fondazione della chiesa può farsi risalire all’inizio del Trecento, negli anni in cui era signore di Geraci Francesco I Ventimiglia.
Dopo l’intermezzo musicale, a cura degli allievi dell’Associazione Banda città di Geraci, c’è stata la visita alla Chiesa di Santo Stefano, su cui spicca la spettacolare guglia maiolicata del 1623 che sormonta il campanile, sorta fuori dal perimetro murato, nei pressi della porta della Buchiria. La chiesa, sede dell’omonima confraternita, doveva esistere già nel 1576. 
Altra tappa è stata Santa Maria La Porta, così intitolata perché era adiacente a una delle principali porte urbane ed ha incorporato una precedente fabbrica dal carattere militare, verosimilmente il “Castelluccio” tuttora ricordato dalla toponomastica. La chiesa ha un impianto a croce latina e vi si accede da un pregevole portale in marmo bianco posto sul fianco occidentale.
Ed infine si è giunti alla Chiesa di San Bartolo la cui origine, sorta fuori dalle mura urbane, è da ascrivere alla piena età medievale e il termine ante quem per la datazione può essere fissato nel 1338, anno in cui vi fu sepolto il conte di Geraci Francesco I Ventimiglia.
La visita è stata guidata da Giuseppe Antista, docente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. L’iniziativa è stata promossa da BCsicilia, Comune di Geraci Siculo, Parrocchia Santa Maria Maggiore, Accademia di Belle Arti ed Edizioni Caracol.
MICHELE BRUCCHERI
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