Ecco il complesso monastico rupestre di Santa Maria della Grotta di Marsala
Scritto da Michele Bruccheri on 29 Novembre 2025
Dopo la presentazione del presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Alessio Amico (dottorando in Patrimonio Culturale presso l’Università di Palermo). Tutti i particolari
Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore di Enna e Università Popolare si terrà oggi la seconda lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”.
Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Alessio Amico, dottorando in Patrimonio Culturale presso l’Università di Palermo, che affronterà l’argomento “Pittura bizantina a Marsala: il complesso monastico rupestre di Santa Maria della Grotta”.
L’articolato seminario prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio con inizio alle ore 16,30 tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
L’intervento ha come tematica il complesso ipogeo di Santa Maria della Grotta di Marsala, un cenobio rupestre di età normanna, fondato alla fine dell’XI secolo e ricavato entro una preesistente cava romana. Il sito è caratterizzato da una serie di palinsesti pittorici frammentari di impronta stilistica bizantina, collocabili cronologicamente tra il XII e il XV secolo, a cui si aggiungono anche testimonianze figurative di età barocca.

Chiesa Santa Maria della Grotta di Marsala
Il sito sorge all’interno dell’area della necropoli punica dell’antica città di Lilibeo ed è caratterizzato da una storia millenaria di riusi e trasformazioni che ha origine in età imperiale romana e, passando per la fase paleocristiana e medievale, culmina nel Settecento con la costruzione della chiesa semi ipogeica a navata unica che ancora oggi è possibile ammirare.
Il contributo si focalizza sulla contestualizzazione del sito dal punto di vista topografico e storico, sugli esiti dell’indagine archeologica e strutturale, con particolare attenzione alla ricostruzione delle diverse fasi di frequentazione degli ambienti ipogei, nonché sull’analisi degli apparati decorativi pittorici dal punto di vista dell’iconografia, dello stile, ma soprattutto del significato che la loro presenza assume all’interno di un contesto così ricco e importante per la storia del medioevo siciliano.
Alessio Amico si è laureato in lettere classiche presso l’Università di Palermo con tesi in archeologia cristiana e medievale dal titolo: “Testimonianze di età tardoantica nei territori di Sofiana e Gela: storia degli studi”. Laurea magistrale in Archeologia presso l’Università degli Studi di Palermo con tesi dal titolo “Santa Maria della Grotta di Marsala: il contesto archeologico e il restauro virtuale degli apparati pittorici”.
È specializzando in Beni Archeologici presso l’Università La Sapienza di Roma e dottorando in Patrimonio Culturale presso l’Università degli Studi di Palermo con progetto di ricerca dal titolo “Ricerca, ricostruzione, valorizzazione: indagine archeometrica e restauro virtuale su apparati pittorici di età postclassica nella Sicilia occidentale”.
Ha partecipato a campagne di indagine archeologica: scavo presso il sito tardoantico e medievale di contrada San Nicola (Carini) negli anni 2020, 2021, 2024 (Università degli Studi di Palermo); scavo presso il sito medievale di Cencelle (VT) nell’anno 2023 (Università La Sapienza di Roma); studio archeologico, analisi strutturale e indagine archeometrica presso il complesso di Santa Maria della Grotta di Marsala nell’anno 2024 (Università degli Studi di Palermo).
MICHELE BRUCCHERI
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