A Silvana Grasso la cittadinanza onoraria di Gela
Scritto da Michele Bruccheri on 12 Dicembre 2025
Un riconoscimento prestigioso. Scrittrice pluripremiata, è una delle voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea. Il sindaco: siamo onorati. Ecco anche il suo commento

Il nostro direttore Michele Bruccheri e Silvana Grasso
La scrittrice Silvana Grasso, apprezzata come filologo classico, scrittrice di racconti, romanzi e pièce teatrali, drammaturgo e saggista, pluripremiata con importanti e prestigiosi riconoscimenti nel mondo della letteratura, è una cittadina di Gela. Infatti, il Comune le conferisce la cittadinanza onoraria.
Ieri sera l’atto formale è stato approvato dall’intero Consiglio comunale. Era stata la Giunta municipale presieduta dal sindaco Terenziano di Stefano, lo scorso 24 ottobre, a deliberare il prestigioso riconoscimento.
La proposta di conferimento alla scrittrice nasce dalla volontà di rendere omaggio a una figura eminente della letteratura italiana contemporanea, che ha intrecciato profondi legami con la città di Gela, sia sul piano professionale che umano, lasciando un’impronta indelebile nella memoria collettiva. Ha più volte affermato di sentirsi “ri-nata a Gela”.
In numerose interviste ha dichiarato che Gela l’ha “partorita alla bellezza”, confermando il suo profondo legame con il territorio. Gela è, dunque, il luogo che ha acceso la scintilla della sua scrittura, dove ha trovato il coraggio di raccontare il mondo con una voce unica, ironica, viscerale e rappresenta una delle voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea.
“La nostra città – dice il sindaco di Gela – è per la professoressa Grasso una madre aspra, una musa inquieta, una ferita che genera bellezza, un luogo dove la scrittrice ha trovato la sua voce, il suo teatro interiore, la sua battaglia civile. Il riconoscimento è l’atto finale di un percorso che trova oggi la sua logica conclusione. Siamo onorati di averla tra i nostri concittadini”.
Silvana Grasso commenta: “C’è un luogo dove non chiediamo di nascere, nasciamo come carne perché altri lo hanno deciso, un padre una madre gli eventi della vita. Poi c’è un luogo dove scegliamo di ri-nascere da adulti, nascere nel talento nella passione nell’anima. Il mio luogo di (ri) nascita è Gela dove ho capito chi ero, cosa potevo fare, quali le mie anime nascoste. Gela, il mio lievito, mia Madre”.
MICHELE BRUCCHERI
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