In memoria di Giuseppe Romano, mitico lustrascarpe di Caltanissetta
Scritto da Michele Bruccheri on 21 Dicembre 2025
È morto all’età di 94 anni. Le reazioni, unanimi, sono di profonda tristezza. Leandro Janni propone la realizzazione di una scultura in bronzo. Da collocare nel luogo dove ha vissuto e lavorato
“In questi ultimi giorni del 2025 ci ha lasciati anche Giuseppe (Peppino) Romano, mitico lustrascarpe nisseno, cavaliere del lavoro, vero e proprio patrimonio culturale immateriale della Città di Caltanissetta”.
A ricordarlo è il professor Leandro Janni, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia. In queste ore sul web lo menzionano in tanti. Fioccano le reazioni di mestizia e tristezza, naturalmente.
Leandro Janni, autore di una lunga nota, aggiunge: “Ogni mattina, da più di ottant’anni, l’ultranovantenne ma sempre energico Giuseppe Romano arrivava in Corso Umberto I con i suoi attrezzi da lavoro e, sorridente, attendeva che qualcuno si accomodasse per farsi lustrare le scarpe”.
Ricorda: “Intorno agli anni ’50, in Piazza Garibaldi, Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele II, esistevano ben 32 ‘sciuscià’, i quali erano costretti a distribuire dei bigliettini numerati per potere servire i tanti clienti desiderosi di tirare a lucido le proprie scarpe. Allora Peppino Romano aveva meno di 13 anni e, insieme ai fratelli, iniziava questo lavoro appreso dal padre. Da quel momento non ha più lasciato il suo mestiere né quel luogo caro, dove sedeva ogni mattina a partire dalle 7.30”.

Giuseppe Romano
Nel 2021, il sindaco Roberto Gambino, in occasione dei suoi 90 anni, gli fece dono di una medaglia d’oro. Diverse e importanti testate giornalistiche lo hanno intervistato, gli hanno dedicato un ritratto, in questi ultimi anni. “Insieme alla scrittrice Marcella Croce in visita a Caltanissetta, un paio di anni fa, lo abbiamo incontrato in Corso Umberto I e la sua bella testimonianza compare in una delle pubblicazioni di Marcella Croce – appunto – dedicate alla Sicilia e alla nostra Città”, osserva Leandro Janni.
“Cosa dire, adesso? Siamo molto addolorati. Ai familiari vanno le nostre sentite condoglianze. Di certo, questo suo luogo speciale da oggi in poi non sarà più lo stesso. E d’altronde, la perdita di memoria e di identità, a Caltanissetta, sembra un processo inesorabile. Irreversibile”, riflette il professor Janni.
E conclude: “Come abbiamo già fatto in passato per i grandi scrittori e artisti di origini nissene o che hanno lasciato un segno importante in Città, non ci sembra affatto improprio proporre, all’Amministrazione comunale, anche per il signor Giuseppe Romano, umile e luminoso simbolo dell’operosità nissena, la realizzazione di una scultura in bronzo. Da collocare, ovviamente, nel luogo dove egli ha vissuto e lavorato, sempre sorridente e affabile, per più di ottant’anni”.
MICHELE BRUCCHERI
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