Ecco il Festival della comunicazione e del cinema archeologico

Scritto da on 1 Dicembre 2025

La produttrice Donatella Palermo ospite della seconda giornata. La kermesse è ideata e diretta dal regista Lorenzo Daniele e dall’archeologa Alessandra Cilio. Nomi e dettagli su Radio Rcs Sicilia

Otto film in programma, una produttrice cinematografica visionaria, la proiezione di un film documentario premiato all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La seconda giornata catanese del XV Festival della comunicazione e del cinema archeologico è densa di appuntamenti e proiezioni.

Mercoledì 3 dicembre il festival ideato e diretto dal regista Lorenzo Daniele e dall’archeologa Alessandra Cilio prenderà il via alle ore 9 al CUT – Centro Universitario Teatrale di Catania “con un matinée riservato alle scuole, che hanno aderito con entusiasmo e partecipazione”, si legge nella nota.

Le proiezioni, quasi tutte prime regionali, prenderanno il via con “Vitrum. Il vetro dei Romani” (Italia, 2025) di Marcello Adamo (presente in sala), che segue l’indagine di un team internazionale di archeologhe che tra tecnologie avanzate e rotte antiche, svelano il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero Romano e nella storia della civiltà; le proiezioni proseguono con “Rubico flumen. Il mistero del fiume Rubicone” (Italia, 2025) del regista Alessandro Bricchi (presente in sala), che indaga per la prima volta in chiave documentaristica l’enigma del vero Rubicone, tra storia, mito e realtà.

Alle ore 11.15 sarà proiettato il cortometraggio documentario “Mary Lefkowitz & Women in Ancient Greece” (Grecia, 2024) di Nikos Dayandas che ispirandosi al lavoro della celebre filologa Mary Lefkowitz indaga la condizione delle donne nell’antica Grecia; segue la prima nazionale di “Langobardi. Grimoaldo, il primo re friulano” (Italia, 2024) di Sandra López Cabrera (presente in sala), realizzato con la tecnica della fiction e che può vantare la partecipazione del gruppo Invicti Lupi specializzato in rievocazioni storiche longobarde.

Sotto le nuvole (film di Rosi)

Conclude il ciclo di proiezioni mattutine “La grande quercia” (Italia, 2022) di Maria Giménez Cavallo, un unico piano sequenza di 15 minuti che abbandona lo sguardo antropocentrico per restituire alla natura il ruolo di narratrice, invitandoci a riflettere sul nostro posto nel mondo.

La programmazione pomeridiana (dalle ore 17) del XV Festival della comunicazione e del cinema archeologico vedrà proiettati sempre al CUT – Centro Universitario Teatrale la prima nazionale di “Brown. An archaeological perspective in 4 layers” (Regno Unito 2025) di Sophie Jackson (presente in sala), un film concettuale che analizza alcuni aspetti dello scavo in relazione al background degli archeologi coinvolti; e la prima regionale di “Campo della Fiera e il pozzo del tempo” (Italia, 2024) pluripremiato documentario di Massimo D’Alessandro che offre al pubblico un viaggio tra mito, storia e mistero, sulle tracce di un possibile enigma.

Conclude la programmazione pomeridiana il cortometraggio “Io non dimentico” (Italia, 2025) di Antonello Murgia, un viaggio nella memoria e nella storia, presentato a Catania in prima regionale, dedicato a tutte le persone perseguitate perché non conformi a un orientamento sessuale binario. Il pomeriggio al Cut vedrà poi la partecipazione, fuori programma, dell’archeologa Serena Raffiotta, studiosa di Morgantina, esperta in crimini contro il patrimonio culturale, che interverrà  per ricordare i 70 anni di ricerca a Morgantina, sito archeologico nell’entroterra di Sicilia scoperto nel 1955 da una missione dell’Università di Princeton con il prezioso supporto dei Reali di Svezia e tuttora in corso, al quale è dedicata la mostra fotografica “Un Re tra le rovine” (visitabile fino al 31 dicembre al Museo archeologico regionale di Aidone).

Tra le proiezioni pomeridiane e quelle serali il Festival della comunicazione e del cinema archeologico organizza alle ore 19.30 “Calici d’autore” al Caffè Prestipino (via Etnea. Ingresso a pagamento, ticket su https://www.rassegnalicodia.it/shop/) ovvero un aperitivo rinforzato in compagnia degli ospiti del festival (registi, produttori, archeologi, antropologi e delegazioni artistiche dei film), che si trasforma in un momento conviviale e di confronto informale con il pubblico.

Donatella Palermo (foto di Elena Ternovaja)

Alle ore 20.45 ci si sposta al cinema King che ospita l’evento speciale del festival (ingresso a pagamento, informazioni e prenotazioni su www.cinestudio.eu), ovvero la proiezione del documentario “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi, vincitore del premio speciale della giuria all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, alla quale seguirà l’incontro con Donatella Palermo, pluripremiata e visionaria produttrice cinematografica di documentari quali Notturno, Fuocoammare, In viaggio, firmati da Gianfranco Rosi e di lungometraggi come Tano da morire e Mi fanno male i capelli di Roberta Torre, ma anche Cesare deve morire o Meraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani, e Lettere dal Sahara, ultimo film di Vittorio De Seta.

Giovedì 4 dicembre il XV Festival della comunicazione e del cinema archeologico conclude la tappa catanese con la visita guidata “Una città, mille volti” (partecipazione gratuita su prenotazione, raduno alle ore 9.30 in piazza Duomo) alla scoperta della storia di Catania e dei suoi protagonisti.

Il XV Festival della comunicazione e del cinema archeologico è organizzato da Archeovisiva con il sostegno di Sicilia Film Commission e del Comune di Licodia Eubea, con il patrocinio del Comune di Catania, e gode di una convenzione con l’Università di Catania. Da giovedì 5 a domenica 7 dicembre il festival diretto da Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele si sposterà nella storica sede di Licodia Eubea.

MICHELE BRUCCHERI

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