Alcamo: un pesce da 300mila euro nell’acquario di due evasori cinesi

Scritto da on 27 Aprile 2021

 

Alcamo (PA)– Avevano affidato al proverbiale silenzio dei pesci i segreti dei loto conti. In acquario non avevano i comuni pesci rossi ma due esemplari rarissimi, la cui detenzione è vietata. Una razza di acqua dolce e “pesce drago” (Scleropagus Formosus), entrambi animali in via d’estinzione e protetti. E’ successo oggi ad Alcamo, nel trapanese, dove l’operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di oltre 70mila euro in contanti ad imprenditori di Alcamo di origini cinesi, accusati di aver evaso oltre 3 milioni di euro. I due asiatici non avevano rinunciato a uno status symbol della Cina, il “pesce drago” o arowana asiatico (Scleropages Formosus) appartiene ad una costosa specie d’acqua dolce originaria del sud-est asiatico i cui esemplari possono raggiungere, in natura, anche 90 cm di lunghezza ed un prezzo che può arrivare fino a 300 mila euro. Questi pesci in via d’estinzione vengono tenuti in casa in spregio delle convenzioni internazionali. Il possesso del pesce drago, secondo la cultura orientale, è indice di agiatezza economica e preminenza sociale. Le operazioni di sequestro sono avvenute grazie alla collaborazione del Nucleo Cites dei carabinieri di Trapani 


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