“Presepe vivente” a Serradifalco: ecco le date

Scritto da on 11 Dicembre 2023

Un progetto portato avanti soprattutto da Silvia Bongiovanni e Rita Brancato. Si parte da Largo Fonte e il percorso termina al Calvario (ultima scena). Un modo per valorizzare il territorio e le tradizioni 

“Presepe vivente” a Serradifalco. Un appuntamento con le tradizioni (e non solo) veramente importante. Un progetto voluto strenuamente da Silvia Bongiovanni e Rita Brancato. Sono entrambe il punto di riferimento di un team di volontari (c’è la collaborazione della Pastorale Giovanile e il patrocinio dell’Amministrazione comunale).

Segnate queste date: venerdì 15 dicembre (l’inaugurazione), martedì 26 dicembre e, infine, venerdì 5 gennaio 2024 (ci sarà una scena diversa, rispetto alle precedenti date, ovvero: l’arrivo dei Re Magi). Gli orari saranno sempre dalle ore 18 alle ore 22. La location è Largo Fonte (a la Testa di l’acqua, dove sorgeva l’ex biblioteca comunale, ingresso da Corso Garibaldi) e zona Calvario (l’uscita) dove è programmata l’ultima scena.

Saranno, dunque, tre occasioni significative per la comunità serradifalchese e per l’hinterland. Abbiamo contattato telefonicamente Silvia Bongiovanni, la quale anticipa qualcosa al cronista che chiede dettagli. Bambini e ragazzi della Pastorale Giovanile, con abiti attinenti, rappresenteranno i vari personaggi del “Presepe vivente”.

La locandina

Ci sarà anche un affiatato gruppo di giovani che suonerà brani squisitamente natalizi ed è prevista anche una “piccola degustazione” con prodotti tipici (in primis, pane cunzatu e vino). Questo pregevole evento che valorizza le tradizioni, la memoria e la religiosità è completamente gratuito. Gli organizzatori fanno sapere che chi vorrà potrà contribuire con un’offerta, per venire incontro alle spese che inevitabilmente si affronteranno.

Silvia Bongiovanni ringrazia, tuttavia, i commercianti per la convinta adesione. Ma anche alcuni soggetti che a titolo personale danno una preziosa mano, nonché le persone delle zone interessate per il concreto sostegno.

“È un modo per valorizzare il nostro territorio, soprattutto il Calvario – conclude –. Già la naturale location è di per sé una sorta di ‘presepe vivente’. È un modo per dare lustro al nostro paese e per farlo conoscere. È anche un modo per attivare un percorso virtuoso, dare una mano all’economia. È un modo concreto per valorizzare le nostre tradizioni e, soprattutto, è un modo bello per coinvolgere attivamente i nostri giovani. Per renderli protagonisti”.

MICHELE BRUCCHERI      

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