Serradifalco, al via la raccolta firme contro l’impianto TMB
Scritto da Michele Bruccheri on 16 Novembre 2025
Tutta la comunità impegnata contro l’apertura di una nuova discarica. Potrebbe accogliere rifiuti pericolosi, fanghi e prodotti tipici. I dettagli su Radio Rcs Sicilia
Raccolta di firme contro il TMB. In prima fila tutta l’Amministrazione municipale di Serradifalco (guidata dal sindaco Leonardo Burgio), l’intero Consiglio comunale (presieduto da Daniele Territo) e l’apposito comitato cittadino. Dunque, contro l’apertura di una nuova discarica.
La locandina tuona: Serradifalco merita futuro, non rifiuti. E – la locandina – prosegue: sabato mattina dalle ore 9 alle 11 al mercato (ingresso Via Onorevole Volpe); domenica mattina dalle ore 11 alle ore 12.30 sotto il gazebo della Villa dei Minatori; domenica pomeriggio dalle ore 14.30 all’ingresso dello stadio comunale.
Una raccolta firme per evitare “una variante per aggiungere una vasca per contenere fanghi e ceneri di dubbia provenienza”, ci spiega una fonte qualificata. In merito alla raccolta firme, l’assessora comunale Rosa Insalaco afferma: in tutti i giorni feriali, quando il Comune è aperto, si può andare a firmare “dalla signora Rosalba Butera, accanto all’ufficio Anagrafe”. Si punta a raccogliere almeno duemila firme.
In prima linea anche l’associazionismo locale contro l’impianto TMB di Contrada Martino. Un Comitato No Discarica trasversale. L’impianto, viene riferito, “potrebbe presto accogliere anche rifiuti pericolosi, fanghi e prodotti chimici”. 
Radici al Quadrato dichiara: “Una scelta che preoccupa profondamente la nostra comunità, già segnata da spopolamento, emigrazione giovanile e mancanza di opportunità. Noi giovani di Radici al Quadrato, insieme alla rete delle Associazioni del territorio di Serradifalco, abbiamo scelto di supportare e promuovere una petizione popolare per fermare la costruzione della discarica e difendere il nostro futuro”.
“Serradifalco ha bisogno di idee, lavoro, servizi e progetti sostenibili, non di nuove ferite nel territorio. Abbiamo bisogno di valorizzare le nostre risorse, non di coprirle sotto strati di rifiuti. Non lasciare che siano altri a scrivere la storia del tuo territorio. Scriviamola insieme, con coraggio, con amore e presa di posizione”, concludono i giovani dell’associazione Radici al Quadrato.
MICHELE BRUCCHERI
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