Dave Grohl, “Dopo la morte di Cobain abbandonai la musica”

Scritto da on 7 Ottobre 2021

Dopo la morte di Kurt Cobain Dave Grohl meditò di abbandonare la musica. Lo rivela lo stesso ex batterista dei Nirvana nonché fondatore e frontman dei Foo Fighters nel sua autobiografia ‘The Storyteller – Tales of Life and Music’, pubblicata da HarperCollins e uscita il 5 ottobre. Intervistato dalla CNN, Grohl ha detto ha deciso di dedicare l’ultimo capitolo del libro a Cobain, morto suicida nel 1994, proprio perché sapeva che sarebbe stato difficile scriverlo.
“Il libro – ha spiegato – è scritto sotto forma di brevi racconti, sguardi sulla mia vita in momenti diversi. Sapevo che quella (in riferimento alla morte di Cobain) sarebbe stata una parte importante della storia e immaginavo anche ciò che le persone avrebbero voluto che scrivessi. Invece ho voluto scrivere della perdita, del lutto, di cosa significa superare il dolore, un processo diverso per ognuno di noi”. Grohl ha detto che è stata l’ultima parte del libro perché aveva paura di esporsi poi invece si è rinchiuso in una stanza e si è lasciato andare. “Ho sempre avuto a che fare con la musica, ho iniziato a suonare a dieci anni – continua – e per me ha sempre significato vita, gioia, celebrazione. Quando all’improvviso Kurt è morto e i Nirvana finirono mi sembrò l’opposto. Mi sentì ferito, non riuscivo più ad ascoltare la radio, misi da parte gli strumenti e non sapevo se avrei più ripreso a suonare. Non sapevo cosa fare così decisi di fare un viaggio introspettivo”. Grohl andò in Irlanda, nel Kerry, e mentre guidava lungo la Ring of Kerry, un tratto di strada celebre per gli splendidi paesaggi, vide un autostoppista. “Mentre mi avvicinavo – ricorda – notai che aveva una maglietta con Kurt Cobain. In quel momento fu come rivedere Kurt e decisi anche che era il momento di tornare e di riprendere a suonare perché era ciò che mi avrebbe salvato la vita”.


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